domenica 22 settembre 2013

Il Blogger homless sfrattato

L'ordinanza di sgombero,è stato eseguito e ha avuto risalto nelle cronache,mi sembra doveroso fare un resoconto da chi subisce questi interventi.Avevo già scritto che poteva verificarsi un azione di questo tipo,mi ero preparato per poter fare in modo che gli addetti ai lavori non dovessero adoperarsi,cosi che per la data in cui venisse eseguito la riqualificazione del posto le mie cose fossero al sicuro.Devo dire che purtroppo la mia strategia non ha funzionato perché,secondo il documento di ordinanza di sgombro(da me non visionato e non sotto scritto) l'intervento doveva essere eseguita 30gg dalla notifica(dettomi a voce dal vigile)ed al civico 22,posto occupato dal rifugio,ma cosi non è andata,lo sgombero è avvenuto oltre il termine e si è esteso anche al civico 17 dove avevo nascosto i viveri e dove pensavo di metterci il riparo una volta smontato,così il risultato che ne esce è che mi ritrovo senza vestiti,coperte,viveri e medicine.Gli effetti di un certo valore è stato inventariato e messo in un deposito a pagamento di cui io non so ne dove si trova ne il prezzo per riprenderle,non ho uno straccio di foglio del sequestro,per il riscatto.
Il riassunto di questa giornata:
Mi sveglio non so che ora è,penso di prendermi un caffè per affrontare la giornata con gusto.Scarpe ai piedi mi avvio,nello stesso momento mi si ferma una pattuglia della polizia Municipale,i vigili ormai li riconosco e so il motivo della loro presenza,subito dietro,le auto del AMA(servizio Nettezza urbana Roma),in un attimo mi trovo circondato da una decina di persone che parlano mi guardano,io devo prendere il caffè che mi viene gentilmente offerto dalla vigilessa che me lo va a prendere.La mente si schiarisce e mi preparo ad affrontare ancora una volta(sotto un nuovo sindaco)questa denigrazione e annullamento esistenziale.Cerco di farmi dare i nominativi degli agenti,per un eventuale risarcimento se la procedura non va in modo corretto,nessuno si qualifica,un signore baffuto(penso il supervisore),mi da un generico "ROMA CAPITALE Primo gruppo Trevi NAE Nucleo Anti Emarginazione"."Fatti coraggio e resta gentile"la voce interna consiglia di non perdere le staffe,inizio a smontare per spostare il rifugio in modo che non sia più visibile come già progettato al civico 17,ma il vigile "Pasquale"sbrocca e strilla "Falla FINITA O T'ARRESTO"nel mentre strappa dalla mensola la piccola dispensa "anti topi"della pasta e riso e la getta nel camion dei rifiuti,da qui in poi mi e stato possibile salvare solo le cose che riuscivo a portare a mano,il resto non c'è più.
Ci sono anche due impiegati dei servizi sociale che ripetono quello che dicono ogni volta,"Hai la possibilità di una casa famiglia"che loro già sanno che rifiuto,perché ho un cane e voglio stare a trastevere dove ci sono persone che mi vogliono bene.Passata la bufera mi ritrovo nudo delle cose,e resta un sapore amaro,la sensazione di essere un fuorilegge,sembra essere stuprati e lasciati li a terra a leccarsi le ferite.Dopo 8 anni in questo posto 3sottoponte 6 nelle Mura Aureliane,la mia città continua a esercitare una ricetta fallimentare.Il consiglio datomi e di uscire dal raggio d'azzione del Primo gruppo Trevi NAE Nucleo Anti Emarginazione cosi che posso stare sotto un altro distretto per 10 anni,dove iniziare come se fosse il primo giorno.

10 commenti:

  1. Ciao Roberto
    Ho letto un paio di giorni fa l' articolo su La Repubblica online riguardo la tua situazione che in parte invidio.Ripeto : in parte perché quello che ti stanno facendo ha dell' incredibile!Ma che fastidio puoi dare alla gente?Sei una persona onesta ,molto ordinata che ha "la colpa"(?) di avere scelto un certo tipo di vita (Scelta rispettabilissima) .Ma come si permettono a prenderti tutto quello che hai?Comunque se ti fa piacere ho un blog(Molto seguito) dove posto Film e volevo chiederti il permesso di scrivere un paio di righe su di te messe bene in evidenza in modo che la gente veda quello che ti stanno facendo!Come dire : Piú persone lo sanno meglio é !
    Per vari motivi(Blog di film) non ti ho potuto scrivere il mio vero nome.Aspetto una tua risposta e ti auguro di riprenderti quello che ti spetta il piú presto possibile!
    Ps:Il tuo Blog me lo sto gustando post dopo post e posso dire che é meglio di un libro!
    Ciao a presto

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    1. Certo che puoi,è incredibile ma succede spesso e resta in sordina perchè se non c'è interesse dai media.ora con l'avvento dell'era informatica basta poco far sapere le cose ed è giusto che circola,così che tutti in italia sappiano cosa vanno incontro quando si trovano sfrattati e si è costretti a fare i conti con la strada e l' incognita del domani di cosa mangiare e di che coprirsi.Auguri per il progetto e se puoi aggiornami

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  2. Volevo solo dirti che anche se siamo a centinaia di chilometri di distanza (io sono in provincia di Alessandria) hai tutto il mio supporto.... Non te ne fai niente lo so... Però ho letto il tuo blog e mi é venuto spontaneo dirtelo... É grazie alla persone come te che trovo ispirazione per andare avanti nella mia vita... Sei coraggioso.... Respect

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    1. mi serve il supporto eccome,per avere conferme che sto nel giusto,certevolte ne dubito.grazie

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  3. Annalisa De Matteis22 settembre 2013 16:31

    Allora, per ricapitolare le argomentazioni di Roberto: vive per strada perché ingiustamente licenziato (come capitato, credo a molti di noi almeno una volta nella vita), dopodiché riesce a piazzarsi per 8???anni in pieno centro di Roma, a fare una baracca, senza servizi igienici o fognature, a pochi metri dai portoni dei residenti (i quali a quanto sembra, dalla lettura di un articolo sul giornale di Trastevere non sono affatto così entusiasti di averlo li! e infatti ci sono stati svariati esposti contro di lui da parte dei residenti) accumulando suppellettili di ogni tipo che lascia per strada (l'articolo parla addirittura di "un salottino"), afferma in un commento del suo blog che in realtà lui all'idea di lavorare ci ha rinunciato perché ha scoperto il gusto della libertà ed è preso dalla sua missione di blogger (otto post negli ultimi tre anni, di cui la maggior parte con zero commenti, un'attività decisamente intensa e molto seguita!), aggiunge che se gli danno una roulotte proprio li, allora forse può andar bene, perché ha scoperto che il luogo della sua vita è Trastevere e lì ha tanti amici (anch'io avrei tanti amici a Parigi, ma non penso che l'argomento possa convincere il sindaco a farmi bivaccare nel Marais) e che rifiuta le alternative che gli sono state date perché non corrispondono a ciò che vuole lui. E voi tutti a dirgli: poverino, bravo, hai ragione? Ma non leggete nelle sue risposte quella cosa che a Roma si chiama "paraculaggine"?, possibile che vi basti la sua condizione per decidere che è in buona fede e che vada difeso? Leggete fra le righe ciò che dice: non mi va di lavorare, decido io dove voglio vivere e lo Stato mi deve riconoscere il diritto di fare quello che mi pare anche se infrango tutte le regole della convivenza civile, non accetto nessuna soluzione che non sia quella che ho deciso io e arrivederci e grazie! Questa non mi sembra la voce di un uomo disperato, ma di un uomo prepotente e molto, molto furbo...

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    1. Bene aspettavo un analisi così appuntita,e in parte ti posso dare raggione.La questione infatti non riguarda me in particolare ma è una condizione più gnerale delle persone che vivono sta situazione senza soluzione di causa.la mia intenzione infatti non è eregermi a paladino dei barboni,ma inevitabilmente ne sono stato protagonista.se fosse per me resterei nell'oblio a farmi i caxxi miei,come gli ultimi decenni.voglio sottolineare che da parte mia non ho mai chiesto un sostegno al comune se non di lasciarmi in pace.e il fatto che me la vivo felicemente nel centro di roma come un pascià è sempre meglio di come facevo prima stando a Pzza.S.M.in trastevere con la boccia di vino a piangermi addosso.ciao vogliamo tutti vivere bene

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    2. Non vedo dove sia questa furbizia che tu dici. Se penso ai furbi mi viene in mente chi ha soldi e potere, chi lavora molto meno e guadagna molto di più. Io penso che ogni persona abbia la libertà di scegliere come vivere la propria vita se non fa male a nessuno nel rispetto degli altri, e lo stato lo debba rispettare. Sai cosa penso io? che tu sei solo un invidioso che non ha il coraggio di prendere una scelta così estrema e libera, se no non capirei il tuo astio. Tu pensi che sia così facile non lavorare e vivere così? Riflettici bene

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  4. Roberto, avrei una proposta/idea x te. Se mi contatti al 3483421223 oppure alla mail ezio@estland.it ne possiamo parlare. Che ne dici???

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